Non tagliateci il futuro!

Sinistra Studentesca Universitaria esprime la sua forte preoccupazione rispetto alle decurtazioni previste sul Fondo di Finanziamento Ordinario e denunciate dal Rettore sulle testate locali nella giornata di ieri.
Il taglio del 9% che si materializzerà per il 2010 va addirittura oltre le previsioni iniziali che prevedevano una riduzione che si aggirava intorno al 7,8% nel 2013, e comporterebbe una chiusura in negativo del bilancio preventivo con la conseguente riduzione forzata di alcune spese.
Ciò che più ci spaventa sono i criteri per l’applicazione di questi tagli. Mentre infatti non saranno toccati gli stipendi del personale docente e amministrativo, una sottrazione netta subiranno i settori di ricerca e sviluppo, oltre alle spese ordinarie come luce e riscaldamento. Se a questo si aggiunge un possibile ulteriore aumento sulle tasse degli universitari, si capisce la delicatezza della situazione che si appresta ad affrontare l’Ateneo di Parma e con esso i suoi studenti.

Un’università privata del suo mezzo principale di sostentamento e che non può investire sul proprio futuro è poco attrattiva per chi ritiene questo luogo un punto di partenza per costruire il proprio domani e rischia di diventare classista se inaccessibile a tutti.
Alla luce di ciò Sinistra Studentesca insieme alla denuncia dello stato comatoso dell’Università pubblica, lancia a tutti gli studenti di Parma, alle altre forze rappresentative dell’Ateneo e alle forze politiche che criticano la Riforma Gelmini nel suo complesso, un appello per la difesa di ciò che tutti quanti amiamo e intendiamo preservare e che quotidianamente subisce l’aggressione da parte di questo Governo.
Superiamo diffidenze e antipatie e torniamo a discutere pubblicamente: l’Università pubblica ci appartiene e il futuro è di chi lo ricerca!

Scritto da admin - febbraio 16th, 2010 | Categoria Comunicati, Diritto allo studio |

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