Diete accademiche? No, grazie!

Sinistra Studentesca Universitaria comunica forte preoccupazione per le proposte avanzate dal Senato Accademico, circa gli adeguamenti richiesti dalla Riforma Gelmini in tema di offerta formativa.

La disattivazione ad esaurimento dall’anno accademico 2010-2011 del corso di laurea in “Scienze dell’informazione scritta e ipertestuale” (ex “Scienze della comunicazione”), sostituito da un corso di laurea triennale in “Lettere” ad indirizzo in comunicazione, pone seri dubbi circa l’adeguatezza dell’offerta formativa che l’ateneo riesce ad oggi a mettere a disposizione degli studenti.

Questa proposta insieme con la possibilità di riunire in due sole classi i corsi di laurea di “Biologia ecologica”, “Scienze naturali” e “Scienze e tecnologie ambientali”, la chiusura probabile di alcune scuole di specializzazione della Facoltà di “Medicina e Chirurgia”, e il probabile reinserimento del numero chiuso per i curricula triennali nella Facoltà di Economia, sono infatti l’ennesimo segnale di una università fortemente aziendalizzata e snaturata del suo ruolo.

Pertanto Sinistra Studentesca Universitaria nel ribadire la sua contrarietà allo smantellamento indiscriminato di determinati corsi di laurea (e dei servizi che esse offrono agli studenti) e alla dequalificazione dell’università pubblica, auspica che in questi mesi che ci separano dalla presentazione ufficiale dell’offerta formativa per l’anno accademico 2010-2011, il Senato Accademico possa rivedere le sue proposte.

Sinistra Studentesca Universitaria non contrasta un processo di riforma, ma sostiene che sia necessario un tavolo di confronto con gli studenti, in cui vengano individuati dei criteri che rispondano ad esigenze di meritocrazia e sviluppo paritario e non obbediscano a logiche di mera contabilità.

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