Caro Babbo Natale…
…quest’anno non inizio con il dirti che ho tutto e che non mi manca nulla, perché prenderei in giro te e me. Non continuo nemmeno chiedendoti quello di cui ho bisogno, essenzialmente per due motivi: il primo è che, col tempo, ho maturato l’idea che il benessere materiale ti sazia poco e, spesso, non vale di più; il se-condo è che, comunque, tutto quello che vuoi rimane lì, se non vai a prendertelo da solo. Inutile anche che inizi a raccontarti le mie sventure e le lotte continue con molti personaggi della mia vita; che ti implori perché tu sappia mettere un po’ di ordine; che ti chieda di insegnarmi qual è il giusto peso da dare alle cose.
Oh, finiscila di guardarmi stranito! Lo so che ti starai chiedendo, allora, il perché della mia letterina. E io te lo spiego subito: dato che sono generosa e buona come pochi, questa volta ti dico:
“Dimenticati di me e pensa agli altri. Uno sforzo fallo per chi ha veramente bisogno”.
Non la faccio lunga, perché tu lo sai come siamo messi male qui in Italia. Cerca di fare il possibile per arginare questa crisi economica, che sta trascinando al baratro pensionati, precari, giovani, comunità intere. Se sei veramente così buono, restituisci alle famiglie la speranza di credere in un futuro migliore. E se proprio la vuoi fare bene, arresta pure gli avvoltoi che hanno causato questo disastro: speculatori che non hanno attenzione e previdenza nell’intravedere i bisogni del Paese né la minima salvaguardia dei piccoli risparmiatori; anzi, non fanno che intascare i loro soldi. Metti un po’ di senno nella testa di Brunetta, che a molte cose “non ci arriva” e togli dalle mani della Gelmini l’ascia con la quale vuole effettuare tutti i tagli alla scuola pubblica. Porta un sacco pieno di carbone alla nostra bella ministra dell’ambiente, così che magari riesce a capire quanto inquina.
E poi basta. A Berlusconi non regalare niente, perché quello, già, c’ha tutto. Anzi, prendilo in disparte e fatti confessare qual è la fonte da cui attinge tutto questo benessere.
Cosa? Dici che è proprio vicina a me? Che se non l’ho mai vista…
Ah, è nelle mie tasche? E’ da lì che lui si fa bello? Cavolo, si è fregato tutti i soldi che avevo messo da parte per fare qualche regalo a Natale. Ed io l’ho lasciato fare senza accorgermene.
Ma lo sai che tu e Berlusca avete una cosa in comune? Non riesco mai a vedervi! Quasi quasi ti chiamo…Papi Natale, va.
Dai, scherzo.
E per non farmi dire che sono di parte - sai le malelingue che ci sono oggi - ti chiedo una cosa anche per l’altra faccia della medaglia: restituisci a noi “comunisti” la dignità e lo spessore politico di una forza di sinistra alternativa, affinché la nostra diversità diventi il valore aggiunto dal quale ripartire col nuovo anno.
“Così magari senza grandi disturbi qualcuno sparirà, saranno forse i troppo furbi e i cretini di ogni età…”





