Er.go: i soliti problemi irrisolti

Il nuovo bando dell’azienda regionale per il diritto allo studio lascia in sospeso molte delle questioni che gli studenti hanno posto nei mesi precedenti.

Constatiamo con amarezza che i benefici cui accedono gi studenti meritevoli dell’Emilia Romagna restano revocabili qualora non si raggiungano i requisiti elevati dettati dall’azienda regionale. Questa condizione, cui è sottoposta l’erogazione della borsa di studio, non è semplicemente una nuova norma inserita nel bando, ma muta profondamente la natura e il volto del diritto allo studio nella nostra regione.

Ancora ci sfugge il motivo per cui sia stata confermata la chiusura natalizia ed estiva degli studentati, dal momento che gli studenti hanno concretamente dimostrato che la permanenza a Parma in quei periodi è una necessità concreta legata a motivi di studio.

Siamo soddisfatti che la soglia minima per l’accesso ai benefici sia stata sensibilmente aumentata e speriamo che la regione possa corrispondere la borsa di studio a tutti gli studenti che risulteranno effettivamente idonei. Intanto però vogliamo denunciare la lentezza con cui l’azienda sta procedendo all’erogazione della seconda rata, lasciando così tantissimi ragazzi sprovvisti, come ormai avviene da molti mesi, del beneficio economico che era stato loro promesso. Vogliamo infatti ricordare che la scelta dell’azienda di detrarre tutte le mensilità dalla prima rata, ha fatto sì che i borsisti a gennaio ricevessero solo poche centinaia di euro.

Chiediamo pertanto risposte adeguate a queste problematiche e che la Regione apra immediatamente un dialogo serrato con i rappresentanti degli studenti in tutte le sedi opportune.

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Tremorti indebita anche te. Digli di smettere.

Tremorti è inquieto, ha persino detto: “testa di cazzo” a un giornalista straniero che lo aveva scambiato per un esperto in paradisi fiscali. L’economia italiana sta andando dove va di solito Papi e lui non sa più come uscirne. L’ispirazione gli è venuta da Bottino Craxi, il Grande Indebitatore dello Stato. Tremorti sta indebitando gli italiani a colpi di 18 miliardi di euro al mese da inizio 2009. Da gennaio a maggio il debito pubblico è cresciuto di 89 miliardi di euro, un valore pari a tre finanziarie. Chi autorizza Tremorti a indebitarci senza il nostro consenso? E’ come se pagassimo le tasse due volte. Una volta con il 740, l’altra con Tremorti. Corre, corre la locomotiva, 1752 miliardi di debito, con Tremorti macchinista sembra quasi una cosa viva.

B.G.

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L’anniversario di Paolo Borsellino. “Senza verità non c’è giustizia”

Oggi ricorre il 17° anniversario della strage di Via D’Amelio, dove morirono, in un’attentato mafioso, il giudice Paolo Borsellino e 5 agenti di scorta, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Cosina, Claudio Traina ed Emanuela Loi.

Una verità che attendiamo da 17 anni: troppi per poter aspettare ancora.


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IL MORALISMO DI CERTA SINISTRA: CONSIDERAZIONI SUL VOTO DI IERI A GIURISPRUDENZA.

Sinistra Studentesca Universitaria esprime sconcerto e forte amarezza per quanto è accaduto ieri durante la votazione per il rappresentante di Giurisprudenza in Consiglio degli Studenti.
Il rappresentante dell’UdU, su mandato preciso del sindacato studentesco, ha sostenuto il candidato della lista “Unimelius” determinandone, col proprio voto decisivo, la designazione nell’assise studentesca a sfavore del nostro candidato.
L’UdU ha quindi scelto di sperimentare una strada trasformistica, privilegiando una intesa con una lista dal carattere estemporaneo e che non ha un chiaro profilo programmatico e politico.
Noi, per parte nostra, abbiamo provato in ogni modo ad esprimere una candidatura unitaria, condivisa da tutte le componenti della rappresentanza studentesca di Giurisprudenza, cercando anche di ricreare le condizioni per un dialogo costruttivo non solo con Unimelius, ma anche con l’Udu. Constatiamo che si è preferita la prova di forza, procedendo “a colpi di maggioranza”, una maggioranza costruita artificialmente e che somiglia ad un coacervo. Tutto questo a danno degli studenti di Giurisprudenza che si ritrovano con una rappresentanza settaria e dilaniata da divisioni che si verificano su posti da attribuire e non sui temi cari agli studenti.
Sconcerta ancora di più il fatto che si sia addirittura tentato di approfittare dell’assenza giustificata di una nostra rappresentante per ottenere una designazione favorevole ad Unimelius!
Vogliamo ricordare che sin dal nostro insediamento noi rappresentanti di Sinistra Universitaria abbiamo messo al centro della nostra attività la tutela dei diritti degli studenti: ancora ieri, infatti, in Consiglio di Facoltà si è discussa la nostra proposta di istituire una commissione che avanzi un “piano” per parificare gli ordinamenti della vecchia e della nuova Laurea Magistrale. La proposta, già accolta dalla Presidenza, è stata approvata all’unanimità in Consiglio.
Sinistra Studentesca Universitaria, forte dei 410 voti che le sono stati accordati, continuerà a lavorare in difesa degli studenti e respingerà, come sempre ha fatto, questo ulteriore tentativo di marginalizzazione.

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