La Sinistra Studentesca Universitaria presenta agli studenti il Cineforum 2009 organizzato col contributo dell’Università degli Studi di Parma.
Quest’anno l’associazione ha deciso di puntare su una programmazione incentrata sul tema della legalità, in coerenza anche con le iniziative promosse nelle ultime settimane.
Il primo film in programmazione è Il Divo e sarà proiettato domani martedì 28 aprile alle ore 21 presso il Cinema D’Azeglio. L’accesso è gratuito ed aperto a tutti gli studenti universitari che dovranno presentarsi muniti di libretto universitario. Si continuerà il 5 maggio all’Astra con Galantuomini, ultima fatica del regista “salentino” Edoardo Winspeare imperniata sulla vicenda di un giovane magistrato leccese che s’innamora di una donna della sacra corona unita. Il 12 maggio si ritorna al D’Azeglio con Fortapàsc, pellicola di Marco Risi sulla tragica morte del giornalista Giancarlo Siani che ha pagato con la vita il suo impegno contro la camorra. Film uscito da poche settimane, Fortàpasc ha riscosso notevoli apprezzamenti da parte della critica.
Il ciclo di appuntamenti si chiude il 19 con Alla luce del sole di Roberto Faenza, film sull’assassinio di don Pino Puglisi, interpretato da un eccellente Luca Zingaretti.
Noi di Sinistra Studentesca Universitaria riteniamo che l’impegno per la legalità sia innanzitutto un fatto culturale, un impegno ostinato a iniettare nel tessuto sociale, e quindi anche nella comunità studentesca, la cultura della legalità.
Anche nella nostra Città bisogna mantenere alto il livello di attenzione nei confronti di queste tematiche e far sì che il nostro ambiente diventi intrinsecamente ostile nei confronti di quei fenomeni che ancora oggi inquinano, deturpano e lacerano le nostre comunità.


INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO AL 64° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE
Mignano Monte Lungo, 25 aprile 2009
[...] celebriamo quest’anno presso questo simbolico Sacrario di Monte Lungo, il 64° anniversario del giorno della Liberazione dall’occupazione nazi-fascista e della Riunificazione della nostra Italia.
La celebrazione del 25 aprile deve diventare finalmente - voglio ribadirlo nel modo più netto - occasione di ricordo, di riconoscimento, di omaggio per tutte le componenti di quel grande moto di riscatto patriottico e civile che culminò nella riconquista della libertà e dell’indipendenza del nostro paese : per tutte le sue componenti, viste e onorate nella loro unitarietà. Parlo della componente rappresentata dalla lotta, dalle azioni di guerra e di guerriglia, delle formazioni partigiane.
[...]
E guardando a ciò che questa fu - nelle sue diverse componenti, che ricordavo all’inizio - appaiono davvero molto sommari certi discorsi sulla limitatezza della partecipazione alla Resistenza in tutte le sue espressioni. L’Italia visse, con l’8 settembre 1943 e nel periodo successivo, in cui rimase tagliata in due e intimamente divisa - una tragedia nazionale, da cui seppe risorgere come paese libero e democratico, animata da valori di pace, di lavoro, di solidarietà e di giustizia, che trovarono la loro magistrale e duratura espressione nella Costituzione repubblicana.
Pensando a quel tragico, dolorosissimo periodo storico, dissi a Genova il 25 aprile dello scorso anno, e mi piace ripetere oggi, che “a nessun caduto”, di qualsiasi parte, “e ai famigliari che ne hanno sofferto la perdita, si può negare rispetto”: rispetto e pietà che debbono accomunare tutti come già scrisse e previde con belle parole un grande scrittore italiano, Cesare Pavese. E nella Costituzione possono riconoscersi tutti, “anche quanti vissero diversamente gli anni 1943-45, quanti ne hanno una diversa memoria per sofferta esperienza personale o per giudizi acquisiti”. Questa è la base per una rinnovata unità nazionale, non più segnata da vecchie, fatali e radicali contrapposizioni. [...]
Link al testo completo dell’intervento del Presidente della Repubblica.
BUON 25 APRILE A TUTTI!
Sinistra Studentesca Universitaria ritiene demagogica, populista e assolutamente velleitaria la proposta della Lega Nord di dispiegare l’esercito sul territorio di Parma.
Capiamo che c’è aria da campagna elettorale, ma come giovani studenti universitari non possiamo accettare che temi delicati come la sicurezza e l’integrazione siano trattati con grossolanità e sull’onda emotiva dei recenti fatti di cronaca.
Gli atti di violenza degli utlimi giorni destano preoccupazione e profonda amarezza, ma non possono essere strumentalizzati per dare della nostra Città un’immagine simile a quella di un Bronx pericoloso e incontrollato. Tutte le Città di medie e grandi dimensioni hanno sacche di violenza e le amministrazioni devono mettere in campo ogni misura necessaria per contrastarle.
Non ci sfugge però che il tema della sicurezza è una prerogativa del Governo che deve assicurare alle forze dell’ordine le risorse necessarie, gli uomini e i mezzi. Purtroppo alla Lega dobbiamo ricordare che è stato proprio questo Governo, il suo Governo, a tagliare in modo netto i fondi per la sicurezza e a mistificare questo vulnus ricorrendo a provvedimenti improbabili come le ronde.
In questo senso anche a Parma sono emerse le gravi situazioni di disagio che vivono gli operatori della sicurezza, dovute al costante sotto-finanziamento.
Sinistra Studentesca Universitaria pensa che la sicurezza debba essere garantita con gli strumenti ordinari e introducendo maggiori elementi di “socialità”: più illuminizione pubblica, meno degrado e più riqualificazione urbana, più momenti di scambio e di socializzazione.
Se nella nostra Città si attuassero politiche più direttamente rivolte agli studenti, se gli universitari avessero più luoghi per stare assieme e più occasioni per incontrarsi, noi avremmo ogni sera nelle nostre piazze e per le strade “ronde” spontanee e tranquille e la sicurezza sarebbe salvaguardata in parte anche dalla presenza stessa dei ragazzi.
Anche questi sono fattori che aiutano le persone ad avere meno paura e a sentirsi più sicure!
La proposta della Sinistra Studentesca Universitaria di Parma
Il terremoto di lunedì scorso ha distrutto e sconvolto le vite di migliaia di cittadini abruzzesi che si sono ritrovati senza la casa, senza il lavoro e purtroppo senza i parenti più stretti e più cari. E’ una tragedia di dimensioni inaudite che provoca tristezza e dolore nel cuore di tutti i cittadini italiani, giovani e anziani, lavoratori e studenti.
Sinistra Studentesca Universitaria ritiene che la grande risposta di solidarietà che è venuta dal Paese sia testimonianza del senso di fraternità che ancora tiene uniti i pezzi della nostra società.
Pensiamo che quando un cittadino della Sicilia o della Lombardia sente e vive come una tragedia personale una catastrofe come quella di lunedì, seppur accaduta a centinaia di chilometri di distanza, questo sia il segno non solo della civiltà che contraddistingue i cittadini italiani, ma di qualcosa di più e cioé del loro sentimento di profonda umanità.
Ora è necessario garantire agli sfollati la possibilità di ritornare presto alla loro vita normale, partendo innazitutto dalla certezza di un’abitazione nella quale poter riprendere le attività quotidiane.
Come associazione universitaria il nostro pensiero va a quegli studenti che, dopo aver vissuto sulla propria pelle una esperienza così drammatica, si vedono ora compromessa la possibilità anche solo di ritornare a studiare regolarmente. Molti di loro erano studenti fuori-sede come noi o comunque erano alloggiati in appartamenti che sono crollati o sono diventati inagibili.
A questi studenti bisogna garantire la possibilità di ritornare a frequentare i loro corsi di studio e di sostenere i loro esami.
Per questo vogliamo avanzare una proposta: l’Università degli Studi di Parma può ospitare alcune decine di studenti dell’Aquila, offrendo loro l’accesso ai corsi e agli esami delle nostre Facoltà.
Il nostro Ateneo può realizzare questo gesto di solidarietà superando i soliti, odiosi -tanto più in un momento come questo- ostacoli burocratici. La Regione Emilia Romagna ed Er.Go, inoltre, potrebbe fare un gesto ancora più bello e solidale offrendo un posto-letto agli studenti abruzzesi presso gli studentati delle nostre Città.
C’è a Parma lo studentato di San Pancrazio, nuovo di zecca, che non è stato aperto non per particolari problemi logistici, ma semplicemente perché la richiesta di alloggi è stata inferiore ai posti disponibili: lì potrebbero essere ospitati gli studenti che dovessero fare richiesta di potersi temporaneamente trasferire presso il nostro Ateneo!
Noi di Sinistra Studentesca Universitaria pensiamo che questo sarebbe davvero un gesto forte e tangibile di solidarietà tra le istituzioni e non solo tra le persone.
[il nostro comunicato su Parma Daily]

Il video dell’iniziativa organizzata da Sinistra Studentesca Universitaria e PD sulle infiltrazioni della camorra in Emilia.
(fonte: Gazzetta di Parma.it)